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Ott 4, 2011
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Michele Liati è partito sabato scorso da Milano in direzione Roma. E’ partito a piedi, scarpe da corsa e maglietta di Lavoro Libero. Porta nella capitale la sua delusione per lo stato attuale “Siamo stanchi di questo Stato e di tutto ciò che gli sta intorno”.Il suo motto è “Suddito è chi il suddito fa”, parafrasando la frase di Forrest Gump, il cui richiamo è chiaro, come è anche chiaro lo slogan di Lavoro Libero: “meno sindacato, più libertà”. 
Liati, vicino al Tea Party Italia, già fisico e laureando in Econimia, ha da poco perso il lavoro e vuole parlare con chi dei Palazzi dovrebbe e potrebbe fare qualcosa per liberare il mercato del lavoro, sbloccare la situazione e ridimensionare i sindacati. Se volete essere aggiornati sulle sue tappe, anche per accoglierlo nella vostra città, seguite il profilo Lavoro Libero (oppure il sito: http://www.lavorolibero.net/ ) o il gruppo del TPI!

Michele Liati è partito sabato scorso da Milano in direzione Roma. E’ partito a piedi, scarpe da corsa e maglietta di Lavoro Libero. Porta nella capitale la sua delusione per lo stato attuale “Siamo stanchi di questo Stato e di tutto ciò che gli sta intorno”.Il suo motto è “Suddito è chi il suddito fa”, parafrasando la frase di Forrest Gump, il cui richiamo è chiaro, come è anche chiaro lo slogan di Lavoro Libero: “meno sindacato, più libertà”. 

Liati, vicino al Tea Party Italia, già fisico e laureando in Econimia, ha da poco perso il lavoro e vuole parlare con chi dei Palazzi dovrebbe e potrebbe fare qualcosa per liberare il mercato del lavoro, sbloccare la situazione e ridimensionare i sindacati. Se volete essere aggiornati sulle sue tappe, anche per accoglierlo nella vostra città, seguite il profilo Lavoro Libero (oppure il sito: http://www.lavorolibero.net/ ) o il gruppo del TPI!

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  2. postato da teapartyitalia