La manifestazione è stata decisa da tempo per il 26 novembre e non potevamo immaginare la situazione che si è creata in questi giorni: premier dimissionario, mercati indecifrabili (o forse sì), giorni convulsi e accavallarsi di notizie sul futuro imminente dell’Italia. E’ di queste ore il grande quesito: governo tecnico o elezioni anticipate? Senza dare qui un giudizio su quale delle due è preferibile dal nostro punto di vista, prendiamo per realistiche le voci più consistenti, ovvero che si costituisca un governo tecnico.
Questa soluzione si rende necessaria -tra le altre cose- perchè qualcuno esterno alle dinamiche del consenso elettorale faccia ingurgitare presto quella medicina amara che nessun politico si può permettere se vuole essere rieletto: liberalizzazioni, art.18, riforma delle pensioni,tagli, licenziamenti, tasse, ici, patrimoniale,.. mettere un governo tecnico probabilmente significa che servono tutte queste cose.
Ci troviamo quindi a preparare una manifestazione chiave: il Tea Party Italia ha chiesto per mesi alcune delle riforme draconiane che adesso l’Europa ci impone e che il Governo non è mai riuscito a varare. La manifestazione del 26 può essere davvero vincente se il motto “meno tasse”, giustificabilissimo dall’alta probabilità di patrimoniale e nuove tasse, farà da leva per aggregare e spingere sulle altre riforme che vogliamo: privatizzazioni, riforma pensioni, e soprattutto taglio drastico della spesa pubblica.
NON PERDIAMO QUESTA OCCASIONE!